Io cerco spesso di immedesimarmi nell'elettorato degli altri partiti; mi piace cercare di capire cosa spinge una persona a votare un movimento anziché un altro, a sostenere un candidato piuttosto che il suo avversario. Per fare questo, devo comunicare, relazionarmi e intraprendere discorsi politici con persone che appunto sostengono partiti diversi.
Credo di aver avuto a che fare con elettori di quasi tutti i maggiori partiti italiani, e addirittura con elettori di alcuni partiti esteri, ma l'elettore medio di Forza Italia io non sono mai riuscito a inquadrarlo.
Sottolineo di "Forza Italia", perchè nel PDL è presente anche una componente di ex-AN, la quale, per mia esperienza, condivisibile o meno, un'idea politica l'aveva.
In questo articolo li chiamerò i Berluscones, il nome dato alla corrente interna del PDL formata dai fedelissimi del Presidente del Consiglio.
Senza tirare in ballo i "furbi", cioè quelli che votano Berlusconi nella piena coscienza di chi egli sia, solo perchè gli conviene, economicamente o legalmente; vorrei parlare invece di coloro che provano una sorta di attrazione morbosa, di venerazione che va oltre l'ambito politico, quelli che, in parole povere, non mi hanno mai, e ribadisco MAI, risposto alla domanda: Perchè voti Berlusconi?
Preciso, io non considero risposte degne di nota affermazioni come :
- perchè sì!
- perchè altrimenti vincono i comunisti!
- perchè è un grande imprenditore! (allora proporrei Bill Gates!!)
Perchè voti Berlusconi?
Ed ecco subito una serie di accuse, di attacchi astiosi verso gli altri partiti politici italiani. Io vorrei questa risposta.
Gradirei sapere all'interno del programma elettorale del Popolo delle Libertà quali sono i punti che spingono queste persone a fare una scelta politica piuttosto che un'altra.
E soprattutto, gradirei una risposta alle domande, che capisco mettano in imbarazzo in quanto posizioni insostenibili, sulle leggi fatte da questo governo.
Qui c'è sempre la solita risposta: Prodi ha fatto l'indulto! e tutti i delinquenti sono fuori!
Sono perfettamente d'accordo, l'indulto è stato un esempio di sconsideratezza, di clamorosa indecenza da parte della classe politica italiana, ma vorrei ricordare, che il beneamato INDULTO (da me attaccato senza pietà sin dalla sua proposta) è stato votato in parlamento da FORZA ITALIA e UDC insieme a gran parte della maggioranza, solo parte di AN non l'ha votato, insieme alla Lega Nord e all'Italia dei Valori.
Queste cose il Berluscones le dimentica, e se gliele fai notare, se ne va.
Ecco infatti, un'altra caratteristica tipica : la totale mancanza di confronto. I Berluscones rifiutano ogni confronto, ogni dialogo. Tutto scade in una facile polemica : tutti i giudici, i giornali, i giornalisti, internet e le televisioni, sono di sinistra.
Berlusconi è maestro in questo. Nei confronti televisivi insulta quelli che si trova davanti, cioè, insulta quelli che gli permettono di farlo; se in Italia fosse presente un leader vero, che rispondesse a tono agli atteggiamenti da signorotto medievale del Presidente del Consiglio, anche lui sarebbe costretto a battere in ritirata.
Il problema è che in Italia la politica non è ragionata; la politica in Italia è sport per tifosi. La propria parte politica va difesa sempre...anche davanti alle infamie peggiori. Così l'elettore medio italiano vede il confronto tra Berlusconi e avversari, una questione di tifo!
Lo scudo fiscale può essere difeso solo da chi ha evaso le tasse per anni e ha accumulato un bel gruzzoletto; chi ha pagato le tasse per tutta la vita,di destra o di sinistra che sia, può solo essere scandalizzato, in quanto è l'onestà che viene offesa da questo provvedimento.
E questo è solo un esempio.
Quando l'immigrazione clandestina è diventata reato, io mi sono schierato a favore di tale provvedimento, eppure non sono sostenitore di questo governo. Il punto sta nel fatto, che se si ha un briciolo di onestà intellettuale, si può e si deve ammettere quando la parte avversa fa qualcosa di giusto, e si deve soprattutto ammettere quando la propria parte si comporta in modo scorretto, o nella peggiore delle ipotesi, in modo ILLEGALE.
Siamo noi il giudice ultimo delle azioni dei politici che votiamo. Se davanti ai loro errori, alle ingiustizie, alle vere e proprie "porcate", ci nascondiamo dietro alla totale incapacità di critica, all'ignoranza vera e propria, allora non possiamo lamentarci della corruzione, della mafia, della totale assenza di una classe politica costruttrice del nostro futuro.
In conclusione, l'appello che faccio a coloro che si definiscono sostenitori di Silvio Berlusconi, è chiaro : esprimete i motivi, le ragioni politiche che vi hanno portato a questa scelta, abbandonate la cultura dell'ignoranza politica che il Presidente del Consiglio ha portato nella politica italiana. Non siamo al Grande Fratello, non siamo a Uomini e Donne.
Stato & Giustizia da sempre si è dichiarato scettico sul progetto del Partito Democratico e a più riprese si è contrapposto alla sua incoerente e in condivisibile linea politica; molte volte mi sono ritrovato a criticare l’operato del PD, in particolar modo del suo primo segretario, Walter Veltroni, ma anche del suo successore Franceschini.
Ciò che in particolare ci separa dalle idee del PD, è la nostra politica nettamente laica, senza i compromessi di circostanza presenti in un partito che vuole riunire al suo interno la matrice socialista e la matrice democristiana dell’elettorato italiano.
La nostra scelta decisa in fatto di questione morale, troppo spesso messa da parte dai Democratici (ricordiamo il caso Bassolino su tutti). E infine, noi facciamo dell’antiberlusconismo un cavallo di battaglia, noi siamo per un’opposizione intransigente verso colui che rappresenta ciò che di più pericoloso c’è in questo momento nella democrazia italiana.
A suo tempo mi sono ritrovato a criticare aspramente la scelta delle primarie per il PD, ritenendola una decisione illogica e priva di vero valore politico, causa solo di possibili scissioni e realisticamente fuori dal contesto politico del nostro Paese. Questa volta però possiamo far giocare a nostro vantaggio la sconsideratezza del PD!!!
Uno dei grandi mali della politica italiana si chiama Massimo D’alema. E’ lui l’uomo chiave di Berlusconi nella finta opposizione. A lui si deve il regno berlusconiano iniziato nel 2001, e indovinate chi è stato a garantire a Berlusconi che nessuno avrebbe mai e poi mai toccato le sue televisioni, in cambio della presenza di Forza Italia alla fallimentare esperienza della bicamerale? Massimo D’alema.
Ebbene, il signor D’alema alcuni mesi fa pregustava il suo futuro successo alle primarie del PD, attraverso la sua diretta emanazione: Bersani, il più democristiano e arrivista di tutti gli ex dirigenti DS. L’ostacolo Franceschini era facilmente superabile dopo gli insuccessi elettorali di inizio estate.
Cosa è successo da allora?
Il prof. Ignazio Marino ha deciso di scendere in campo e di smuovere la “base”, la gente del PD. Quella massa di persone che ancora oggi sono convinte che il PD sia un partito di sinistra…(pie illusioni suggerisco io).
Noi di S&G abbiamo deciso di indicare ai nostri sostenitori, di suggerire a tutti coloro che si interessano alle nostre posizioni politiche, di andare a votare alle primarie del 25 Ottobre per Ignazio Marino.
Non importa che siate elettori del PD (noi non lo siamo, e non lo saremo!), ma l’idea di vedere al timone del PD un politico che condivide molte nostre battaglie, non può essere che una notizia lieta.
Volete laicità? Volete un partito che almeno ci provi a fare il partito d’opposizione? Direi che avete un’unica strada, votare Ignazio Marino.
Io sento le dichiarazioni a destra e a manca di Bersani sulla laicità come fondamento del PD…. poi leggo però della volontà di un’alleanza con l’UDC e allora mi chiedo: com’è possibile tutto ciò? come può essere credibile?
“Non ci lasceremo trascinare da Di Pietro in un’opposizione basata sull’antiberlusconismo”Bersani.
A me questo basta per capire che quest’uomo è la persona più sbagliata che possa guidare il PD.
S&G vuole la laicità dello Stato, vuole i diritti civili, vuole che questo governo cada e vuole dare un’alternativa concreta al degrado della politica italiana. Non è con i regolamenti di conti che vanno avanti da 15 anni tra dalemiani e veltroniani che si trova un’alternativa al berlusconismo che distrugge la società civile e politica.
Noi speriamo che Marino possa migliorare il Partito Democratico, pur non condividendo le loro posizioni in materia di Sicurezza, Politica Estera, Lavoro, Energia ed Economia, al momento abbiamo un comune obiettivo, o almeno dovremmo averlo, non tutti l’hanno in quel partito.
CONSIDERAZIONI SULLE ELEZIONI EUROPEE! "SIAMO SODDISFATTI"
0 commenti Pubblicato da A.Gurioli a 15.36Tutti sono soddisfatti! L'Italia, che paese straordinario! Tutti perdono voti, ma tutti sono soddisfatti! Nessuno perde! Mai un'ammissione di sconfitta!
Ci sono 3 partiti che possono dirlo davvero : Lega Nord, UDC e Italia dei Valori, chiunque altro lo dica...MENTE! E se non mente, è meglio che faccia i calcoli bene, altrimenti rifaccia le elementari e impari a farli!!
Analizziamo nello specifico le situazioni: Il Partito Democratico perde più del 5% rispetto alle politiche del 2008 (al 26% del Pd vanno aggiunti i radicali che correvano nelle sue liste alle Politiche)! Questo non gli impedisce di gioire, in quanto le attese erano ben più drammatiche...dopo due anni di vita e una totale inadeguatezza (diciamo pure incapacità e non volontà) al ruolo di opposizione in parlamento, non c'è da stupirsi della contentezza dei leaders dell'Armata Brancaleone. Nonostante ciò vorrei ricordare che ci sono sempre 9,1 punti di distacco dal PDL!
Il PDL nasconde il dispiacere di non aver sfondato come invece prevedeva il delirante Berlusconi...."40%" ...."45%"...."io ho il 75% del gradimento" e altre buffonate del genere.
Ebbene, il PDL perde voti, perde il 2%. Poco male, è sempre nettamente il primo partito d'Italia, ma è chiaro che la figura di Berlusconi, un tempo valore aggiunto, ora forse non lo è più.
Rendiamoci bene conto della differenza tra il Berlusconi del periodo 2001-2006 e quello di adesso...sono due figure estremamente differenti. Sarà l'età, i deliri di onnipotenza, ma è diventato uno squilibrato...si contraddice ogni due parole, dà di matto per nulla, frequenta minorenni (magari lo faceva già prima)...è diventato un vero clown. Penso sia un buon segno, è il segno che ce ne libereremo presto!
Un vero fallimeno arriva da destra: l'accordo, a mio parere abbastaza ridicolo, LA DESTRA-MPA-PENSIONATI ha ottenuto un 2,2% davvero pessimo.
A sinistra invece, come sempre, i personalismi hanno fatto in modo che si andasse separati e non si ottenesse nemeno un seggio per le europee, ma un risultato di 6,5 complessivo non è da buttare!
Spenderei due parole, prima di passare ai vincitori di queste elezioni, per la legge elettorale, fatta ad hoc da PD e PDL, per far fuori gli avversari, ovvero la soglia di sbarramento al 4% su base nazionale, in un'elezione che ignora completamente la necessità di governabilità, e che dovrebbe portare una rappresentanza di istanze pluraliste al parlamento europeo. L'esempio più lampante è quello di Lombardo, leader dell'MPA, di un partito che nella circoscrizione isole porta a casa quasi il 13% e personalmente ottiene oltre 200mila preferenze, non viene eletto al parlamento europeo...
UDC
Il progetto di Casini va avanti a gonfie vele, ottiene un incremento di voti e tiene in scacco in molti comuni e province i due SUPER PARTITI, che non riescono a vincere senza i suoi voti. Sono sicuro che il buon vecchio Pierferdinando li farà pesare e fruttare molto bene!
IDV
Dario Franceschini, l'ex democristiano, ora leader del partito più democristiano che si potesse creare, ha detto L'ANTIBERLUSCONISMO NON PAGA!!!!!! Alla faccia, pensate voi se pagasse!!!!!!!!!!!!!
Il partito di Di pietro arriva all'8%!!! Quasi il doppio di un anno fa!!! A mio parere è il FILOBERLUSCONISMO che non paga!
Da che mondo è mondo l'opposizione deve fare l'opposizione, non la collaborazione, altrimenti non è democrazia, non è politica, non è nulla! Quindi, caro franceschini, se vuoi aver speranza di riuscire a concludere qualcosa...SVEGLIA....il tuo partito non ha più nulla da difendere...ha perso la leadership ovunque tranne in Emilia e Toscana...dove però porta al ballottaggio le sue roccaforti! Che miseria! sveglia!!!!
LEGA NORD
Il mio parere sul voto alla Lega Nord spesso solleva molte contestazioni, ma ne sono sempre più convinto sostenitore. A me la crescita della Lega Nord non preoccupa, anzi rassicura. (vi lascio la pausa stupore)
Il risultato della Lega Nord non è la causa dei problemi del paese, ma ne è la risposta; una risposa sbagliata magari, ma pur sempre una risposta.
La Lega è l'unico partito che una volta al governo ha mantenuto le promesse (per quanto in modo totalmente inefficace): Federalismo fiscale, decreto sicurezza, quote latte, ecc.
Quando la sinistra capirà che il problema della sicurezza è REALE, che va risolto...che è ora di piantarla di dire che gli immigrati clandestini sono tutte brave persone bisognose...NON E' VERO!!!!! Tra gli immigrati clandestini ci sono persone che davvero hanno bisogno di asilo, e queste vanno accettate e aiutate ...(non come si fa ora), ma moltissimi clandestini sono qui sono per delinquere! Questo va capito! Solo così si abbatte la Lega: eliminando i suoi punti forti!
Inoltre, al suo successo aggiungerei il voto antieuropeista, che ha ottenuto largo seguito in tutto il continente e che in Italia è rappresentato proprio dalla Lega Nord.
Veniamo a noi!
Il dato per noi davvero positivo è uno solo : il calo del bipartitismo!!!!!
EBBENE, un anno fa il 71% degli italiani credeva in questo bipartitismo, a mio parere trascinata dalla scusante del voto utile!
Ora solo il 61% ancora si lascia traviare. Possiamo fare molto meglio! E lo faremo!
Il bipartitismo non esiste in europa...quando PD e PDL lo capiranno, allora la politica italiana acquisterà interesse e non sarà un continuo tentativo di inglobare tutto in due maxicontenitori al cui interno sta tutto e il contrario di tutto, due blocchi che si nutrono di politica anziché produrne!
18 febbraio 2009, una data da ricordare. Le dimissioni del leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, mettono fine alla relazione dominante nella politica italiana, ovvero la "love story" Veltroni-Berlusconi.
Ripercorriamo brevemente le tappe di questo idilio iniziato nell'autunno 2007, subito dopo la creazione del Pd.
Il governo Prodi barcolla, l'opposizione però non sembra in grado di presentare una proposta alternativa; Berlusconi cerca di riempire le piazze di gazebo per raccogliere inutili firme contro il governo (forse, nessuno gli aveva spiegato che la democrazia comporta una maggioranza parlamentare, finchè essa esiste, si possono raccogliere anche 56 milioni di firme, ma il governo rimane in carica), i suoi alleati lo mettono da parte, stanchi della sua ingombrante (e in quel periodo, perdente) figura. Fini e Casini prendono le distanze dalle sparate clamorose del Cavaliere.
Ecco che arriva Super Veltroni, neoleader del Pd. Tende la mano a Berlusconi e legittima la sua leadership nell'opposizione.
Il gioco è fatto e il resto è storia.
Il Pd impone una linea politica alla maggioranza di governo, la sinistra radicale viene isolata e il programma elettorale con cui si era presentata l'Unione alle urne nel 2006, totalmente ignorato.
Passano alcuni mesi e i biblici trenta denari fanno il resto: escono dal governo Dini, Mastella e i loro compari,(Dini subito ricandidato dal Pdl; Mastella, proprio in questi giorni alla ribalta sui giornali per la probabile candidatura alle Europee con il Pdl...I DEBITI SI PAGANO, sorge spontaneo dire).
Ecco le elezioni politiche 2008... Il trionfo dell'asse Berlusconi-Veltroni, la loro campagna elettorale contro i rispettivi ex alleati, Storace e Bertinotti, ha come risultato estromettere le forze rimaste ancorate alle proprie ideologie dal Parlamento.
L'obiettivo Veltroniano di giungere ad un pareggio per costituire un governo di larghe intese fallisce: Berlusconi stravince le elezioni.
Inizia così il periodo più misero della storia dell'opposizione italiana. Eccetto un Di Pietro agguerrito e pronto a portare in piazza coloro che non si riconoscono nella gestione disastrosa dell'attuale governo, e un Casini, a sorpresa, più critico del previsto, ma pronto a mediare (in quanto ex alleato, non c'è da stupirsi); ci si ritrova con il maggior partito d'opposizione, che non fa opposizione. Un continuo walzer di finti tavoli collaborativi, di ridicole mediazioni, addirittura di minacce di non voler più dialogare col governo(ma da quando un'opposizione minaccia una maggioranza di non voler dialogare? Pensavo che fosse la maggioranza a doversi dichiarare favorevole al dialogo....)
Berlusconi, notoriamente più furbo e intelligente del caro Walter, si è proprio divertito ad avere un'opposizione all'acqua di rosa, non ha risparmiato di ridicolizzarla ogni qual volta ne ha avuto la possibilità.
I test elettorali hanno fatto affondare il Pd, un partito che, inutile sottolinearlo ancora, non ha un'identità, non ha ragione storica d'esistere, è solo una lobby di sindaci sceriffi, di ex democristiani, ex DS (che ormai come identità hanno solo l'essere ex di qualcosa). Sconfitta in Abruzzo, con avanzamento incredibile dell'Italia dei Valori (sta a vedere che fare opposizione paga!!!!).
Sconfitta ancor più pesante in Sardegna! Dove Soru è stato costretto ad andare alle elezioni anticipate a causa proprio del suo stesso partito (il Pd), il quale nei fatti non si dimostrava molto propenso al cambiamento, al contrario di ciò che affermava!
Veltroni ha capito (non si direbbe dalla conferenza stampa di stamattina, ndr) che la sua linea politica è stata del tutto fallimentare, per questo, le dimissioni erano doverose e inevitabili, prima di rischiare un tracollo clamoroso alle prossime europee.
Chissà se il nuovo leader del Pd sarà capace di realizzare un'opposizione VERA, non un servilismo imbarazzante.
In un paese democratico, l'opposizione ha il DOVERE, oltre al DIRITTO, di contestare l'agire SBAGLIATO del governo. Un paese senza opposizione è un paese senza DEMOCRAZIA.
Veltroni lascia la politica attiva, così ha affermato in mattinata, non credo che mancherà al suo partito, non mancherà alla sinistra, non mancherà alla destra, invece mancherà a Berlusconi. Chi non sogna un avversario che non lotta ????
Quello che "Stato e Giustizia" si augura, è che il Pd faccia opposizione seria, perchè pur non condividendo i suoi principi e i suoi obiettivi, in mancanza di una più valida alternativa, siamo costretti a contare su di loro per fermare Berlusconi e i suoi progetti devastanti per l'Italia.
Fate opposizione, fatela davvero, altrimenti cedete il posto a chi è pronto a farla, perchè ha VOGLIA, perchè CREDE che il nostro Paese meriti qualcosa di più del binomio VELTRONI-BERLUSCONI.
Noi andiamo avanti. Fuori dalla scena Veltroni, ora ci auguriamo che se ne vada anche Berlusconi, poi, solo a quel punto, l'Italia sarà pronta a chiudere una delle pagine più tristi della sua storia politica repubblicana.
A. Gurioli
La posizione italiana rispetto ad Israele
L'anno 2009 si è purtroppo aperto all'insegna della drammatica situazione in Medio Oriente. L'abilità israeliana nell'agire al momento più consono è stata impeccabile! L'offensiva militare nella striscia di Gaza è infatti avvenuta alla fine del mandato francese alla presidenza dell'Unione Europea e prima dell'inizio ufficiale del mandato del nuovo presidente degli Usa, Barack Obama.
Non è in questa sede che affronteremo torti o ragioni dell'offensiva israeliana contro Gaza, per quanto rimane ferma la nostra contrarietà ad ogni conflitto non necessario. Saremo forse ancora troppo legati a certi sogni Novecenteschi, al ruolo delle Nazioni Unite, al principio secondo cui ogni nazione, prima di farsi giustizia da sola, dovrebbe fare appello alla comunità internazionale, cercando la mediazione dell'Onu, per esempio.
Qui desidero sottolineare la totale mancanza di una posizione concreta da parte del governo italiano.
Non è possibile che il nostro Presidente del Consiglio non abbia espresso una posizione ufficiale a proposito, come invece hanno fatto il Primo Ministro inglese, Brown e il Presidente francese Sarkozy. Solo parole circostanziali da parte di uomini di punta del Pdl, come Bocchino, il quale afferma, probabilmente senza aver letto o sentito alcuna notizia, che l'intera comunità internazionale considera l'operazione militare israeliana una legittima azione difensiva. La condanna di Sarkozy e l'appello di Brown al cessate il fuoco immediato probabilmente non sono giunte all'attenzione del deputato del Pdl...
Quello che noi chiediamo al governo italiano è una ferma condanna dell'operazione militare israeliana. Una richiesta di cessate il fuoco immediato da parte di entrambe le parti e, infine, una missione internazionale che, a fianco del legittimo governo palestinese, operi per sequestrare armi e mezzi ad Hamas, in modo da garantire la coesistenza pacifica con Israele. Al tempo stesso, però, è necessario che si riveda la situazione della striscia di Gaza, isolata e in una situazione assolutamente inaccettabile sotto il profilo umanitario.
Le parti in causa devono essere messe intorno a un tavolo, questa è una condizione imprescindibile. Trattare con Hamas non è un'opzione, è una necessità. Disconoscere un partito, un'organizzazione armata di tale influenza nei territori palestinesi, è assurdo anche solo da ipotizzare. Il presidente degli Stati Uniti a quanto pare lo ha compreso, e il piano di pace franco-egiziano ruota proprio attorno a questo punto. Solamente i profondi limiti culturali del nostro governo, cieco e impreparato sul tema israelo-palestinese, possono escludere a priori il dialogo.
Probabilmente, citando Massimo D'Alema, è forse meglio che il Presidente del Consiglio non faccia nulla e lasci agire coloro che sono più capaci di gestire situazioni di tale emergenza.
A. Gurioli
Ieri abbiamo assistito ancora una volta impotenti all'ultima manovra illiberale dell'attuale governo: il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in palese conflitto d'interesse, garantisce un netto vantaggio alle televisioni di sua proprietà (un minuto di riflessione sulla stranezza del sistema politico italiano che permette una tale illogica possibilità, al contrario degli altri paesi), attraverso un piccolo punto del pacchetto votato dal Parlamento.
Ebbene, è stata raddoppiata l'IVA sulle televisioni a pagamento via satellite, ovvero Sky. Ovvero , l'unica concorrenza a Mediaset in Italia.
Mi ripeto : CONFLITTO DI INTERESSI. Il nostro governo tassa la concorrenza alle televisioni di proprietà del suo leader.
Augurandomi che Sky faccia ricorso all'Unione Europea per bloccare questa manovra da "furbetto di quartiere", vorrei sottolineare un altro particolare, una piccola tendenza che emerge da questo trend ....
BERLUSCONI NON AVEVA DETTO CHE IL SUO GOVERNO AVREBBE DETASSATO,RIDOTTO IMPOSTE E POSTO FINE ALLA POLITICA DI TASSE DEL GOVERNO PRODI?
Bene, in pochi giorni aumenta le imposte sulle tv a pagamento via satellite, afferma che non sarà detassata la tredicesima, non ha assolutamente ridotto nessuna tassa sui cittadini...però, qualche ritocco, in favore dei più ricchi c'è stato, o meglio, ci sarà...forse...
Non dimentichiamo che siamo davanti alla crisi più dura dal 1929 ad oggi, con gli interventi fatti dal nostro governo non arriveremo da nessuna parte. Berlusconi si vanta di essere stato il primo governo ad intervenire : Sì, magari perchè gli altri pensano e poi agiscono, qui in Italia di pensare non se ne parla, anche perchè se si pensa non si può di certo appoggiare questo governo.
A. Gurioli
Oggi, come ogni mattina, mi sono intrattenuto con le notizie Ansa, e come ogni giorno, sono assalito da mille domande, e non mai una sola risposta.
- E' stata risolta la crisi dei rifiuti a Napoli?
Magari in apparenza sembra di sì, poi , se ci soffermiamo a riflettere, scopriamo che non è cambiato nulla. Non sono partiti concreti progetti per risolvere il problema a lungo termine; si è solamente forzata la mano per utilizzare gli stessi siti decisi dal precedente governo, come discariche. Era una soluzione provvisorio e senza futuro sotto il governo Prodi, perchè non dovrebbe esserlo adesso?
- Perchè Bassolino non si è dimesso?
In una qualsiasi democrazia occidentale, il governatore di un territorio, davanti ad uno scandalo di tale portata, non avrebbe fatto altro che presentare le proprie dimissioni nel giro di ventiquattro ore. In caso contrario, si sarebbe provveduto a rimuoverlo, in base a norme che regolamentino episodi del genere. Non è successo nulla.
- E in Abruzzo?
Con indagini in corso contro l'ex Presidente della regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, il mondo politico, nei mesi scorsi, non ha fatto altro che schierarsi dalla sua parte. Io non entro nel merito della presunta colpevolezza o innocenza, io ritengo opportuno, da parte di tutti, aspettare l'esito delle indagini prima, e del processo poi. Prendere posizione a priori, dichiarando l'innocenza certa di del Turco, è un ennesimo attacco al sistema giudiziario, da parte del sistema politico, senza motivazioni fondate.
- Ogni giorno leggiamo di incidenti sul lavoro. Non si era risolto tutto con i provvedimenti del governo Prodi?
La legge fatta dal governo Prodi, si era mostrata sin da subito assolutamente insufficiente. Stato e Giustizia, ha le idee molto chiare a questo proposito. E' necessario garantire ogni tutela ai lavoratori sul posto di lavoro; chi non rispetta le regole va severamente punito a norma di legge!! Le pene devono essere concrete e severe, basta con le multe volte a dimostrare che lo Stato si occupa della faccenda... E' ora di proporre il carcere per chi non garantisce l'incolumità dei propri dipendenti.
Non bisogna dimenticare però, i lavoratori che di spontanea iniziativa non rispettano le norme di sicurezza. In tal caso, il datore di lavoro dovrà essere messo nelle condizioni di prendere provvedimenti a tutela della propria persona giuridica (in quanto, se accertata durante un controllo la violazione delle norme, ne andrebbe a rispondere lui stesso davanti alla legge).
Questi sono tre dei temi che hanno avuto maggor seguito tra i media in questo 2008; nessuna delle questioni sopra citate, hanno avuto una soluzione.
A breve, nel programma di "Stato e Giustizia", troverete le nostre proposte :
- problema dei rifiuti, all'interno dell'ambito della situazione ambientale in Italia;
- l'allarmante contrapposizione politica/giustizia;
- una seria normativa inerente la sicurezza sul lavoro.
A. Gurioli
